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Carie denti da latte: come comportarsi se capita ai tuoi figli

24 Set 2020

La carie nei denti da latte è una delle patologie croniche più diffuse al mondo. È un tema che dovrebbe interessare  tutti i genitori, perché se non trattata può interferire sensibilmente sulla qualità di vita del piccolo paziente con complicanze di tipo funzionale, estetico ed infettivo.

Vediamo allora come si interviene in questi casi, ma soprattutto come prevenire e riconoscere i sintomi delle carie nei bambini.

 

Perché i denti da latte vengono attaccati dalla carie?

I denti da latte si comportano esattamente come i denti permanenti, sono dunque ugualmente soggetti alla carie. Nei bambini più piccoli però il processo carioso è molto più veloce perché i denti da latte presentano caratteristiche particolari, come uno spessore ridotto dei tessuti duri e una camera pulpare più ampia rispetto ai denti permanenti. Per questo motivo i batteri riescono a rovinare in fretta lo smalto e raggiungere velocemente dentina e polpa, provocando un forte dolore.

Una cattiva abitudine alimentare che contribuisce allo sviluppo della patologia cariosa è quella di lasciare ai più piccini il ciuccio imbevuto di miele o il biberon con latte, tisane dolci, succhi di frutta per farli addormentare. Il protrarsi di questa abitudine “zuccherina”, associata alla mancanza di adeguate manovre di igiene orale, favorisce l’insorgere della carie.

Anche se è utile precisare che la carie non è generata dallo zucchero di per sé, ma da alcuni batteri (in particolare S. Mutans) che trovano nei carboidrati facilmente fermentabili, in particolare il saccarosio, la loro principale fonte di nutrimento e il substrato ideale per la produzione di acidi che attaccano lo smalto causandone la demineralizzazione. Ecco dunque spiegata la correlazione tra carie e zuccheri.

Un altro fattore che può determinare l’insorgere della carie è la carenza di fluoro. In condizioni di normalità è sufficiente l’utilizzo di un dentifricio fluorato nelle concentrazioni adeguate all’età del bambino, sotto la supervisione di un genitore per evitarne l’ingestione. Nel caso di categorie a rischio sarà il dentista a valutare ed eventualmente prescrivere terapie aggiuntive con altri prodotti fluorati ad uso domiciliare o ambulatoriale o con la somministrazione di fluoro da abbinare alla dieta dei bambini.

 

Prevenire le carie nei denti da latte

La prevenzione è sempre la scelta migliore, soprattutto quando si parla di bambini. Per prevenire il rischio di carie, uno dei modi più efficaci è quello di educare fin da subito i propri figli ad una corretta e quotidiana igiene orale. Ecco qualche altro utile consiglio sul tema:

  • Verifica e segui l’igiene orale dei tuoi figli, fin da neonati. Con una garza sterile e inumidita è possibile pulire delicatamente anche i primissimi dentini e le gengive
  • Non abituare il bambino ad addormentarsi con il biberon contenente bevande zuccherate
  • Abitua il bambino fin da piccolo alle visite odontoiatriche, per non instaurare la famosa “paura del dentista”. La prima visita odontoiatrica si può effettuare già verso i 18 mesi
  • Rendi il momento della pulizia dentale un gioco e spiega loro come usare lo spazzolino e il dentifricio. Introduci gradualmente anche l’uso del filo interdentale e del collutorio
  • Sottoponi regolarmente il bambino ad una procedura di igiene orale professionale. In questa occasione al bambino e ai genitori verranno fornite indicazioni precise e personalizzate per migliorare l’igiene orale domiciliare
  • Cura la loro alimentazione seguendo una dieta sana e povera di zuccheri.

Le carie nei denti da latte colpiscono spesso i bambini tra i 4 e i 12 anni esponendoli al rischio di malattie e disturbi del cavo orale. Seguendo queste accortezze fin da piccolini si possono evitare cure dolorose e ripercussioni spiacevoli sulla dentatura in età adulta.

 

Come faccio ad accorgermi della carie?

Da genitori è importante tenere monitorata la salute dei denti dei bambini, controllando se sullo smalto compaiono degli aloni o delle macchie di colore bianco opaco: questo è infatti il primo sintomo del processo carioso. I denti da latte cariati provocano inizialmente sensibilità e successivamente, se la lesione cariosa si spinge più in profondità, un dolore intenso che non può passare inosservato.

Se dovesse capitare, il bambino o la bambina non tarderà sicuramente a farlo capire piangendo e lamentandosi del dolore. In caso di sospetto di lesioni cariose è necessario contattare direttamente il dentista che valuterà, a seconda dello stadio di avanzamento della carie, come procedere.

Le carie possono essere più o meno estese e più o meno gravi. Solo il dentista può valutare se procedere con un intervento conservativo, rimuovere i tessuti danneggiati, optare per un’otturazione o, nelle situazioni più compromesse, procedere con l’estrazione. Si sceglie l’estrazione come l’ultima ratio, quando la carie non è curabile e il dente da latte rovinato potrebbe portare ad infezioni o ascessi.

 

Visita periodica dei denti da latte

Sfatiamo il mito per cui i denti da latte non meriterebbero le stesse attenzioni dei denti permanenti perchè “tanto cadranno”. I denti da latte devono essere curati e mantenuti sani per un corretto sviluppo della salute dentale. Per questo si consiglia di portare i bambini a fare la prima visita odontoiatrica intorno ai 18 mesi a meno che non ci siano motivi validi per intervenire prima.

Il medico consiglierà controlli successivi a cadenza semestrale o annuale. La visita odontoiatrica periodica non dipende dalla manifestazione di infezioni o di episodi dolorosi, ma è determinante per introdurre il bambino alla cura dei propri denti.

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