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Granuloma al dente: cos’è e come si cura

29 Ott 2020

Il granuloma al dente, chiamato anche granuloma apicale o granuloma periapicale, è un’infezione batterica della radice del dente e dei tessuti che lo circondano. 

In molti pazienti il granuloma si manifesta senza sintomi particolari né dolori, anche per un tempo prolungato. In questi, come in molti altri casi, è grazie a controlli radiologici periodici che è possibile diagnosticare la presenza della patologia e intervenire con trattamenti adeguati. 

 

Come si forma il granuloma al dente 

Il granuloma dentale si forma a causa della proliferazione di batteri nella parte terminale del dente, all’altezza del canale radicolare. I batteri si espandono sui tessuti circostanti fino ad intaccare il cuore del dente stesso. Quando il dente è infetto a causa di una necrosi, il sistema immunitario reagisce alla presenza dei batteri creando un tessuto granulare (da qui “granuloma”) per cercare di impedire all’infezione di estendersi ai tessuti circostanti. 

In un dente sano la causa dell’insorgenza di un granuloma può essere di origine traumatica (un colpo o aver masticato qualcosa di troppo duro), termica (cibi o bevande troppo caldi o freddi) o a causa dell’uso di componenti tossici per la polpa, con cui si è venuti a contatto ad esempio in seguito ad un’ otturazione.   

 

Cause del granuloma dentale 

Nella maggior parte dei casi, il granuloma dentale si origina a partire da una carie trascurata che favorisce la proliferazione dei batteri. Altre circostanze che portano alla comparsa del granuloma al dente sono: infiammazione della polpa non curata, necrosi della polpa non trattata, un dente danneggiato o scheggiato, piorrea, un’irritazione da agenti chimici  (sbiancanti troppo aggressivi). 

Sussistono però anche cause imputabili a manovre odontoiatriche non eseguite correttamente, come ad esempio un’estrazione del dente eseguita male, una devitalizzazione che ha lasciato una traccia batterica che continua a moltiplicarsi, l’uso di materiali potenzialmente tossici a seguito di un intervento di otturazione. 

 

Sintomi e diagnosi 

Molti pazienti non si accorgono per lungo tempo dell’insorgenza del granuloma al dente, perché è un’infezione che si cronicizza immediatamente. Tuttavia nella fase più acuta si potrebbe avvertire: 

  • forte dolore ai denti 
  • gonfiore alle gengive o alla guancia
  • mal di testa
  • mal di orecchio, se il dente interessato si trova nell’arcata superiore 
  • l’insorgere di una fistola (pallina gialla o rossiccia).

Talvolta il granuloma stesso è percepibile alla palpazione della gengiva in corrispondenza della punta del dente, come un rigonfiamento dolente alla palpazione. 

La presenza o meno del granuloma è però diagnosticabile con certezza attraverso indagini strumentali, come la radiografia endorale o panoramica, la tac dentale o anche attraverso un esame del sangue che evidenzi un aumento dei valori legati alla presenza di un’infezione. 

 

Come si tratta un granuloma al dente 

Sebbene si possa pensare che trattandosi di un’infezione batterica, il granuloma possa essere curato banalmente con un antibiotico, purtroppo non è così. L’antibiotico infatti non sarebbe in grado di trattare un’infezione così profonda come quella che colpisce la radice del dente in questi casi. 

Solitamente si interviene con la devitalizzazione che prevede l’asportazione della polpa e la sigillatura del dente con materiale biocompatibile, dopo un’accurata pulizia dai residui batterici. 

Se il dente colpito però è stato già devitalizzato si ricorre al ritrattamento canalare. Il dente deve, cioè, essere riaperto, ripulito e nuovamente otturato. Nel caso in cui siano presenti perni o ricostruzioni dentali che non è possibile toccare, l’unica possibilità di trattamento è l’apicectomia, ovvero un intervento chirurgico in cui l’apice della radice viene rimosso insieme al granuloma, e poi otturato. 

In estrema ratio e per i casi più gravi in cui il granuloma si riforma più volte, potrebbe essere necessaria l’estrazione del dente. Sarà ad ogni modo il dentista, sulla base della diagnosi fatta, a valutare il trattamento più corretto. 

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