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Carie in gravidanza, cosa è utile sapere

10 Feb 2021

L’insorgere di carie in gravidanza è una condizione abbastanza comune che merita l’adozione di giusti accorgimenti, sia per prevenirle che per curarle. La gravidanza è un periodo molto particolare nella vita di una donna, in cui il corpo subisce numerosi cambiamenti. Non è raro che alcuni di questi riguardino anche la salute di denti e gengive. In questo articolo vedremo di rispondere ai principali interrogativi che riguardano questo problema durante la dolce attesa.

   

Perché può venire la carie in gravidanza? 

Durante i nove mesi, a livello del cavo orale, avvengono numerosi cambiamenti di natura fisiologica nella donna, primo fra tutti quello di natura ormonale (estrogeni e progesterone). Queste alterazioni sono causa di diversi disturbi come ad esempio un aumento del sanguinamento delle gengive, infiammazioni a carico delle mucose orali e delle gengive e, nei casi più rilevanti, anche un aumento della mobilità dei denti.

Durante la gravidanza cambia anche il livello di salivazione, che si riduce (fenomeno chiamato xerostomia). La riduzione della saliva è un fattore associato al rischio di carie, poiché una saliva più densa facilita l’adesione dei batteri alla superficie dei denti.  

Anche le nausee e i reflussi, che sono molto frequenti in gravidanza, incidono sulla salute del cavo orale. I succhi gastrici emessi per effetto del reflusso gastro-esofageo contengono degli acidi che hanno un’azione erosiva nei confronti dello smalto dentale, importante difesa contro la carie. 

Un altro fattore è legato all’alimentazione della gestante. Per ridurre i disturbi della nausea si è soliti variare la propria dieta con un apporto maggiore di carboidrati semplici assunti con più frequenza durante la giornata. Tuttavia, i carboidrati, com’è noto, favoriscono l’accumulo di placca batterica. 

Oltre alla carie, durante il periodo di gravidanza, aumenta anche il rischio di gengivite e parodontite. Questo perché a causa delle modificazioni ormonali, vascolari e immunologiche associate alla gravidanza, i tessuti gengivali sono più soggetti ad infiammazioni come risposta ai microbi patogeni dei biofilm orali gengivali. 

 

Quali accorgimenti per prevenire la carie in gravidanza?

Le problematiche legate al cavo orale, in primis l’insorgere di carie e in generale il mal di denti, possono essere prevenute seguendo semplici ma essenziali accorgimenti. Innanzitutto, e questo vale non solo per le donne in gravidanza, è importante avere un’attenzione costante per l’igiene orale quotidiana e adottare corrette abitudini alimentari

La salute orale delle donne in gravidanza è un tema che è stato oggetto di numerosi studi e ricerche, tanto che il Ministero della Salute ha pubblicato delle “Linee Guida per la promozione della salute orale in età perinatale” redatte da un gruppo multidisciplinare di esperti, i quali raccomandano alle donne di: 

  • alimentarsi frequentemente con piccole quantità di cibo nutriente
  • risciacquare la bocca dopo gli episodi di vomito con acqua con disciolto un cucchiaino di bicarbonato di sodio, per neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale
  • masticare chewing-gum senza zucchero o contenente xilitolo dopo aver mangiato
  • utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi, per prevenire danni alle superfici dei denti demineralizzate dal contatto con il contenuto gastrico acido.

Un’ulteriore raccomandazione riguarda la fluoroprofilassi, ovvero la prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro. Naturalmente anche la programmazione di sedute di igiene professionale durante i mesi di gravidanza è una buona prassi per prevenire l’insorgere di eventuali carie e per tenere monitorata la salute del cavo orale della donna.  

 

Cure odontoiatriche durante la gravidanza

Nel caso in cui la carie o altri disturbi ai denti dovessero presentarsi durante i nove mesi di gravidanza, è lecito chiedersi se è possibile e sicuro sottoporsi a cure odontoiatriche dal dentista o se ci sono delle controindicazioni.

Per rispondere a questa domanda ci rifacciamo nuovamente alle Linee Guida del Ministero, in cui si legge: le terapie odontoiatriche sono sicure ed essenziali per il mantenimento della salute durante la gravidanza: la gravidanza non è un motivo per rinviare cure odontoiatriche di routine o il trattamento di condizioni acute o necessarie”.

Il periodo ideale per sottoporsi alle cure dentali è quello tra la 14° e la 20°settimana di gestazione. Sullo stesso tema, il documento specifica anche che: 

  • le misure diagnostiche, comprese le radiografie necessarie, possono essere intraprese in modo sicuro, adottando le dovute precauzioni;
  • l’ablazione del tartaro sopragengivale e la levigatura radicolare per controllare e curare la gengivite e la parodontite possono essere eseguite in modo sicuro;
  • l’assunzione di metronidazolo per via locale o sistemica va invece evitato durante il primo trimestre; 
  • in caso di sanguinamento gengivale, dolore dentale, presenza di cavità nei denti, denti mobili, gonfiore alle gengive che insorgono durante il periodo di gravidanza, è necessario recarsi dal proprio odontoiatra per la diagnosi e le cure del caso;
  • il trattamento delle infezioni acute odontogene o, comunque, di possibili focolai infettivi orali dovrebbe essere effettuato in qualsiasi periodo della gravidanza; 
  • le terapie orali elettive possono, invece, essere rimandate dopo il parto. 

Ricorrere al dentista in caso di carie in gravidanza, o di altri disturbi ai denti, non solo è possibile ma altamente consigliato. Il ritardo nel provvedere alle cure necessarie per condizioni patologiche esistenti potrebbe comportare un rischio significativo per la madre e, indirettamente, al feto. Ogni trattamento o intervento verrà sempre valutato in accordo con il ginecologo. 

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