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Morfologia dei denti: conoscerla per prendersi cura del sorriso

29 Ott 2021

Si parla spesso di corretta igiene orale, degli strumenti più adatti, ma quanti conoscono bene la morfologia dei denti? Sapere come sono fatti ci rende più consapevoli della necessità e delle modalità di prevenzione e cura quotidiana del nostro sorriso. 

 

Morfologia e composizione dei denti

Dei denti, normalmente, vediamo solo la parte che sporge dalle gengive, ma nella sua interezza ogni dente è composto da tre parti: la corona, la radice e il colletto.

  • La corona è la parte più esterna e visibile, che sporge fuori dall’alveolo e dalla gengiva. Assume diverse forme a seconda della funzione masticatoria: più appuntita per i canini che sono adibiti a strappare, appiattita per gli incisivi la cui funzione è quella di tagliare e piatta con dei solchi per molari e premolari, adibiti alla masticazione.
  • La radice è la parte che non vediamo, inserita all’interno dell’alveolo dentario. È legata all’osso tramite il legamento parodontale e funge da sostegno. Gli incisivi e i canini ne hanno solo una, mentre i premolari possono averne una o due, i molari inferiori due, mentre i superiori addirittura tre (molto spesso troviamo quelle che vengono chiamate anomalie anatomiche con radici doppie anche sui canini e quatto radici su alcuni molari)
  • Il colletto, infine, è la parte che connette corona e radice, attorno a cui si sviluppa il margine della gengiva. È proprio in questa delicata zona che tende a formarsi ed accumularsi la placca batterica. È quindi fondamentale, durante l’igiene orale, fare molta attenzione a spazzolare con cura.

A livello anatomico poi, i denti si compongono di tessuti molli e tessuti solidi. Partendo dall’esterno e andando verso l’interno, troviamo:

  • Lo smalto: è lo strato più esterno che ricopre la corona, composto per il 96% da minerali e per il restante 4% da sostanze organiche. È la prima barriera di difesa di cui i nostri denti dispongono contro l’attacco di agenti esterni e contro l’usura. Per questo è importante proteggerlo con una corretta igiene orale per eliminare le sostanze acide e i batteri contenuti in ciò che mangiamo.
  • La dentina: si trova subito sotto lo smalto e la sua funzione principale è di sostegno alla corona dentale. La dentina è anche responsabile della colorazione dei denti ed è composta per il 70% da materiale inorganico e per il 30% da materiale organico e acqua. Qui passano i canali, detti tubuli, nei quali alloggiano i prolungamenti degli odontoblasti (​​cellule viventi specializzate che formano la dentina) che permettono la sensibilità dentale.
  • La polpa: è il vero cuore del dente, che fornisce ossigeno e nutrimento agli odontoblasti e quindi permette la vitalità del dente stesso. La polpa comprende il nervo, i vasi sanguigni e le cellule. Si trova all’interno della dentina e prosegue poi lungo la radice.
  • Il cemento: è un tessuto contenuto all’interno della radice e contribuisce alla protezione e all’ancoraggio del dente stesso.

 

Incisivi, canini, premolari e molari: differenze e caratteristiche

Oltre alla morfologia, un’altra distinzione è quella tra i denti decidui (o da latte) che sono quelli dell’infanzia e  i denti permanenti (32, di cui 16 nell’arcata inferiore e 16 in quella superiore). I denti naturalmente non sono tutti uguali, vengono classificati in quattro tipologie principali, in base alla loro funzione e forma: 

  • Gli incisivi sono i denti più “a vista” che vengono mostrati nel momento in cui si sorride. Sono posizionati al centro dell’arcata superiore e inferiore e sono otto. La loro funzione primaria è quella di afferrare e tagliare.
  • I canini sono facilmente riconoscibili per la loro forma allungata, che può essere più appuntita o più morbida a seconda dei casi. La loro struttura e posizione agisce anch’essa sull’estetica del dente, in quanto ben visibili accanto agli incisivi. Sono quattro e hanno una sola radice. La loro funzione principale è quella di incidere e lacerare i cibi. 
  • I premolari sono i cosiddetti “denti di transizione” data la loro posizione intermedia tra canini e molari. Sono otto, quattro nell’arcata superiore e quattro in quella inferiore e anche loro possiedono una sola radice, ad eccezione del primo premolare che può averne anche due. I premolari non sono presenti nell’infanzia e vanno a sostituire i molari da latte. La loro funzione è quella di triturare il cibo. 
  • Infine i molari, i denti più grossi e robusti ella nostra dentatura, presentano una forma cubica con dei solchi e sono in tutto dodici. Gli ultimi molari sono i cosiddetti denti del giudizio che possono anche non formarsi. La loro forma e posizione permette loro di sopportare carichi pesanti e prolungati, sono infatti i denti adibiti alla masticazione vera e propria.

Conoscere la morfologia dei denti è fondamentale per prendersene cura nella maniera più corretta e per effettuare manovre attente e accurate di pulizia orale quotidiana. Questa, ricordiamo, va periodicamente accompagnata da sedute di igiene orale professionale.

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