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Intervento ortodontico combinato alla chirurgia maxillo facciale

25 Gen 2024

Soluzione dei casi complessi in cui la tradizionale terapia con apparecchio fisso o mascherine non è sufficiente

 

La terapia ortodontica combinata alla chirurgia è a volte la  soluzione migliore per risolvere le problematiche scheletriche  e alle arcate dentali in maniera definiva ed efficacie.

Si tratta di intervenire anche chirurgicamente sulla posizione dell’osso e dei denti in modo da riportare in una armonia sia la parte ossea che quella dentale  dell’articolazione

 

Intervento ortodontico: che cos’è e come avviene

L’ortodonzia è una delle discipline dell’odontoiatria che si propone di correggere anomalie nella posizione dei denti in modo da intervenire e riabilitare le funzioni masticatoria e fonatoria, oltre che sull’estetica del sorriso.

Di questa branca fanno parte l’ortodonzia, in cui si procede con l’installazione di apparecchi correttivi ancorati ai denti fissi che lavorano progressivamente sul lungo periodo, e il trattamento orto-chirurgico, ossia l’intervento ortodontico combinato con un trattamento di chirurgia maxillofacciale o ortognatica. 

Quest’ultimo ha l’obiettivo di riallineare la dentatura attraverso un trattamento chirurgico mirato sui denti posizionati male. In questo modo è possibile portare la dentatura alla posizione desiderata anche su quei pazienti per cui la sola ortodonzia non è sufficiente.

 

Quali sono le fasi del trattamento

Il trattamento orto-chirurgico comprende un vero e proprio intervento chirurgico sulle ossa del cavo orale e, in quanto tale, necessita di una particolare attenzione e preparazione per essere il più efficace possibile.

 Intervenire immediatamente con un’operazione di questo tipo, infatti, senza preparare il cavo orale all’intervento, sarebbe molto complicato e non porterebbe ad un risultato ottimale.

Per questo sono previste varie fasi del trattamento che includono anche l’impiego di apparecchi.

  • Prima di tutto avviene la preparazione delle arcate dentarie tramite l’utilizzo di un apparecchio ortodontico;
  • poi si procede con l’intervento chirurgico vero e proprio, in anestesia generale, in cui si agisce sulle ossa dentali;
  • segue un periodo di riposo e degenza ospedaliera, la cosiddetta fase post-chirurgica, in cui è consigliata una dieta liquida. Potrebbe inoltre rendersi necessario l’utilizzo di elastici applicati tra l’arcata superiore e quella inferiore per stabilizzare la nuova posizione;
  • infine, vi è la fase di rifinitura ortodontica, i cui i risultati ottenuti con l’intervento chirurgico vengono ottimizzati con l’utilizzo di apparecchi o mascherine dentali.

 

Quando è necessario intervenire con un intervento ortodontico

I casi in cui è necessario procedere con un intervento ortodontico sono quelli in cui l’ortodonzia non risulta sufficiente per risolvere il problema, che può essere di vario tipo e avere differenti cause. 

Si può intervenire, infatti, in casi di malocclusione e cattiva articolazione temporo-mandibolare, che può dare luogo ad asimmetrie, denti sporgenti, morso aperto o inverso, compromettendo la masticazione.

La malocclusione può essere causata da denti mancanti, cattive abitudini posturali, difetti congeniti o assenza di corrispondenza tra la grandezza della mascella e dei denti. Tutto ciò incide pesantemente sulla simmetria della mandibola dovuta alla sua dimensione, troppo grande o troppo piccola, o ad un palato troppo stretto.

Inoltre, questo tipo di intervento è indicato anche per chi desidera mettere in ordine l’estetica dentale e facciale, che può essere compromessa se l’allineamento di denti è particolarmente disomogeneo. Un intervento ortodontico permette, infatti, di sistemare e allineare i denti influendo sulla protrusione delle labbra (ossia la sporgenza delle labbra verso l’esterno) e sul posizionamento di mento, mascella superiore e naso.

 

Se vuoi avere maggiori informazioni su questo tipo di intervento, contattaci e prenota un appuntamento: i nostri ortodontisti saranno a tua disposizione.