Ogni anno nel mondo vengono diagnosticati oltre 700.000 nuovi casi di cancro del cavo orale. Un numero in costante aumento, che rende questa patologia una delle più diffuse tra quelle che colpiscono la testa e il collo.
Eppure, nonostante la diffusione allarmante, c’è ancora poca consapevolezza tra la gente e questa sottovalutazione del problema contribuisce ad innalzare, ogni anno, il numero di casi di tumore al cavo orale.
Eppure, la prevenzione e la diagnosi precoce possono fare molto, permettendo di intervenire prima che la patologia vada troppo avanti.
Il cancro al cavo orale in numeri
I dati parlano chiaro: il cancro del cavo orale è una realtà sempre più rilevante nel panorama oncologico mondiale. Negli Stati Uniti, ad esempio, gli esperti prevedono che nei prossimi 20 anni il tumore al cavo orale diventerà il terzo tumore più diffuso tra gli uomini.
Ma il problema è a monte. Ancora oggi, infatti, più del 73% dei casi di neoplasia del cavo orale viene diagnosticata in fase avanzata, quando il trattamento è ormai piuttosto invasivo e le possibilità di guarigione sono notevolmente ridotte.
Stando ai dati scientifici, il tasso di sopravvivenza a 5 anni è inferiore al 50%, ma se il carcinoma orale viene individuato in fase iniziale, può agevolmente superare l’80%. È quindi evidente che c’è molto da fare, sia in termini di informazione sia di prevenzione.
Sintomi e prevenzione
Il cancro del cavo orale è una neoplasia che può interessare lingua, gengive, mucosa delle guance, labbra e palato. Il problema di questo tumore è che, soprattutto nelle prime fasi, è solitamente del tutto asintomatico e così rimane fino a quando non si manifesta con segnali più evidenti. Tra i principali sintomi del tumore al cavo orale, segnaliamo:
- ulcere o lesioni che non guariscono entro due settimane
- dolore o difficoltà nella deglutizione
- macchie bianche o rosse nella mucosa della bocca
- gonfiori, noduli o ispessimenti sospetti
- formicolio o perdita di sensibilità in bocca o sulle labbra
- cambiamenti nella voce o difficoltà nel parlare
In questi casi, un consulto medico è la priorità. Ma lo è anche la prevenzione, che passa da uno stile di vita salutare. L’abuso di alcol e fumo, infatti, è evidenziato come fattore di rischio, così come la scarsa igiene orale. Anche le infezioni da Virus HPV e l’età sono fattori predisponenti alla formazione di queste neoplasie.
Oggi, però, si può fare di più, perché la ricerca ha trovato il modo di diagnosticare il cancro del cavo orale in modo precoce con un test che promette di salvare molte vite.
Cos’è il test salivare per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale
Sviluppato da Stadium Genetics e testato presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, il test salivare è uno strumento che consente di rilevare precocemente la presenza di alterazioni genetiche correlate al cancro del cavo orale.
Fino ad oggi, infatti, la diagnosi di tumore al cavo orale passava per un’osservazione visiva, seguita da una biopsia in caso di sospetto. Grazie al test salivare, invece, è possibile rilevare la patologia ben prima che si manifesti.
Per questa ragione, è particolarmente indicato per chi:
- fuma o consuma regolarmente alcol
- presenta lesioni sospette nella mucosa orale
- ha familiarità con patologie tumorali
Il test salivare per il cancro al cavo orale è rapido, indolore e altamente affidabile e rappresenta un valido aiuto per prevenire una patologia potenzialmente molto grave. Prenota un appuntamento: le visite di controllo sono sempre il primo passo per individuare ed affrontare qualsiasi tipo di problematica.
