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Anestesia denti effetti collaterali e rischi

8 Nov 2021

L’anestesia ai denti può avere effetti collaterali o controindicazioni? Questa è una delle domande più frequenti che i pazienti si fanno quando devono sottoporsi ad un qualche intervento di natura odontoiatrica che preveda l’uso dell’anestesia. Vediamo allora più nel dettaglio in quali casi si ricorre all’anestesia, quali sono le principali tecniche adottate e se sussistono possibili effetti collaterali. 

 

Principali tecniche di anestesia dentale 

In odontoiatria, l’anestesia viene somministrata prima di attuare una serie di interventi: dai più semplici, come quelli per eliminare la carie, a quelli più complessi come l’inserimento di impianti. A seconda dell’entità e della durata dell’operazione, si ricorre a diverse tipologie di anestesia e differenti modalità di somministrazione, tra cui principalmente:

  • Anestesia totale: utilizzata solo per interventi chirurgici complessi, come quello maxillo-facciale. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa o respiratoria (il dosaggio varia a seconda delle caratteristiche fisiche e cliniche del paziente). In questi casi è obbligatoria la presenza di un anestesista e l’intervento deve avvenire in una struttura medica con macchinari adeguati a tenere monitorate le funzioni vitali del soggetto. 
  • Anestesia locale: è la tipologia più comune e utilizzata in odontoiatria. Può essere effettuata a livello superficiale tramite uno spray che raffredda la parte interessata, oppure può avvenire con l’iniezione dell’anestetico all’interno della gengiva. Una tipologia di anestesia locale più profonda è quella “tronculare” che viene iniettata a livello del nervo per addormentare un’area più ampia, o quella “intrapulpare” quando è necessario intervenire su denti affetti da pulpite. 
  • Sedazione cosciente: è una tecnica anestesiologica utilizzata in particolare modo su persone odontofobiche, bambini e anche nei casi di pazienti con cardiopatia, ipertensione o epilessia. Consiste nella somministrazione di una composizione di protossido di azoto e ossigeno, in grado di eliminare la percezione del dolore e rilassare il paziente pur mantenendolo vigile e cosciente durante l’operazione. Per approfondire leggi anche “Sedazione cosciente in odontoiatria: pro e contro”

 

Quali sono gli effetti collaterali dell’anestesia?

Nel caso si effettui l’anestesia totale, questa sarà preceduta da un’accurata valutazione pre-operatoria con l’anestesista che raccoglierà tutte le informazioni necessarie sia per il giusto dosaggio dell’anestetico, sia per valutare se ci siano rischi o controindicazioni dovute soprattutto all’assunzione di altri farmaci, alla presenza di patologie pregresse e ad episodi allergici. Il rischio maggiore connesso all’anestesia totale, ma anche alle altre tipologie, è infatti quello della reazione allergica ai farmaci utilizzati. 

Per quanto riguarda gli effetti collaterali dell’anestesia locale ai denti, essa è molto comune durante gli interventi odontoiatrici e non richiede la presenza di un’anestesista come in quella totale, perché è considerata una pratica molto sicura e affidabile. Tuttavia, come ogni atto medico può presentare dei lievi effetti collaterali, quali:

  • dolore al momento dell’iniezione nell’area interessata;
  • intorpidimento della bocca e della faccia;
  • formicolio nel momento in cui l’effetto inizia a svanire.

Ci sono poi altri effetti collaterali più rari dell’anestesia, come la tachicardia, ovvero l’aumento dei battiti del cuore causati dallo stato di ansia del momento e amplificato dalle componenti del farmaco per l’anestesia; e la comparsa di un piccolo ematoma nella zona interessata dalla puntura. Più gravi possono essere i danni ai nervi, se l’ago va a intercettarli, con dolori che possono durare diverse settimane o, nel peggiore dei casi, diversi mesi. 

Come per quella totale, l’effetto collaterale più insidioso dell’anestesia locale è la reazione allergica, anche se molto rara. Se il paziente è allergico a una o più componenti del farmaco, si possono manifestare orticaria, difficoltà respiratorie e gonfiore di gola, labbra e lingua. Nella maggior parte dei casi, i lievi effetti collaterali dell’anestesia locale svaniscono in meno di una giornata e non comportano nessuna conseguenza. 

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