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Come lavarsi i denti dopo l’estrazione?

22 Nov 2023

L’estrazione di un dente è una procedura chirurgica che, seppur comune, richiede cure e attenzioni post-operatorie specifiche; una delle domande più frequenti che ci vengono poste è ad esempio “come bisogna lavarsi i denti dopo l’estrazione senza danneggiare l’area trattata?”

In questo articolo parleremo delle adeguate procedure da mettere in pratica per garantire una corretta igiene orale post-intervento: aspetto cruciale per agevolare una buona guarigione e prevenire possibili infezioni. 

 

Non lavarsi i denti nelle ore successive all’estrazione

Subito dopo l’intervento è bene evitare di sciacquare la bocca o spazzolare i denti vicino alla zona in cui è stata effettuata l’operazione. Quando viene tolto un dente, la ferita tendenzialmente richiede l’utilizzo di punti di sutura. Il dentista può anche provvedere a coprire la parte con una garza, invitando il paziente a tenerla stretta tra i denti per almeno 30 minuti.

In questa prima fase, e più in generale nelle prime 8-10 ore successive all’estrazione, non ha senso chiedersi come lavare i denti perché fondamentalmente non va fatto. Durante questo periodo si consiglia inoltre di non mangiare né fumare perché occorre far stabilizzare la ferita, in modo particolare se l’operazione ha coinvolto i lembi gengivali. Per favorire una buona guarigione è necessario che il sangue coaguli bene e per far sì che questo accada dobbiamo evitare di sciacquare la bocca e toccare la ferita, anche con la lingua o con le dita, almeno per le prime 24 ore.

 

Il ritorno graduale alla pulizia dopo 24-48 ore

Trascorsi uno o due giorni, (il tempo di guarigione può variare da paziente a paziente), è possibile iniziare un po’ alla volta a riprendere la cura dell’igiene orale in modo più attivo. È essenziale farlo prestando comunque molta attenzione, evitando di fare risciacqui vigorosi. Se, a causa di un’apertura ridotta della bocca, lavare i denti risulta ancora complicato, dopo i pasti può essere utile fare dei risciacqui con un bicchiere di acqua tiepida diluita ad un cucchiaino di sale.

Nel caso in cui durante la pulizia dovesse esserci un leggero sanguinamento non c’è da preoccuparsi, è normale, basta tamponare delicatamente con una garza sterile o un fazzoletto pulito. Qualora invece il sanguinamento dovesse persistere o diventare eccessivo, è bene contattare tempestivamente il proprio dentista.

 

Come lavarsi i denti a una settimana dall’estrazione

A una settimana dall’intervento, la zona dell’estrazione sta iniziando a guarire, ma resta fondamentale trattarla con cura per prevenire complicanze. Si consiglia di usare uno spazzolino con setole morbide ed effettuare movimenti delicati, in particolare attorno all’area interessata dall’estrazione. 

È possibile utilizzare il dentifricio che si è soliti usare, ma è bene evitare di esercitare una pressione eccessiva con lo spazzolino sulla parte interessata. Il filo interdentale può essere usato con cautela, evitando di forzare l’inserimento nella zona in via di guarigione. È bene continuare a risciacquare la bocca con una soluzione salina almeno una volta al giorno per aiutare a mantenerla pulita e prevenire le infezioni. Se si notano dolore, gonfiore persistente o qualsiasi altro sintomo insolito, è importante consultare il dentista.

In definitiva, mantenere una buona igiene orale dopo un’estrazione è essenziale per una guarigione rapida e senza complicazioni. Per farlo nel modo più corretto e graduale segui sempre le indicazioni del dentista.